martedì, settembre 16, 2014

Inizia il nostro percorso che sarà tutt'altro che semplice. Dovremo affrontare ancora mille visite mediche e chissà quanti prelievi.
L'ospedale di Brunico ci ha fatto un'ottima impressione; molto cordiali, preparati ed organizzati.
E' stato stranissimo trovarsi lì in mezzo a coppie in attesa di fare ecografie di controllo per una gravidanza in corso.
Subito dopo di noi c'erano altre due coppie che, come noi, stavano affrontando questo "viaggio della speranza".
Solo chi non si trova in questa situazione non può capire cosa si provi.
E' come se mi sentissi "menomata"; fino ad un anno fa pensavamo solo che si trattasse di stress, che ci pensavamo troppo. 
Poi basta una semplice visita ed un medico che sappia fare il proprio lavoro, che ti ritrovi in un vortice assurdo fatto di prescrizioni mediche e aghi che spuntano da tutte le parti.
Ormai siamo in ballo e ci tocca ballare...speriamo sia tutto condito da un'ottima musica!

sabato, settembre 13, 2014

Speranza

Ritorno dopo un anno, dopo che, nell'ultimo post, sfogavo la mia rabbia nell'abitare in una città che continuo a non sentire mia.
Un anno in cui sono capitate un sacco di cose. 
Un nuovo lavoro, seppur precario e già concluso, che mi ha dato grandi soddisfazioni. Nuove amicizie che magari diventeranno sempre più importanti.
Nuovi rapporti familiari sempre più stretti; un altro nipote in arrivo anche se inaspettato per tutti (genitori compresi).
E poi un anno in cui abbiamo scoperto, anche se lo immaginavamo, di avere poche possibilità di avere un figlio in maniera "normale".
Ed eccomi qui pronta per l'appuntamento di lunedì presso il centro di fecondazione assistita. 
9 mesi di attesa prima di questo colloquio, ironia della sorte è lo stesso tempo di una gravidanza.
A volte non so nemmeno come sentirmi. E' tutto così strano, irreale, eppure maledettamente vero.
Mille esami a cui ci siamo sottoposti entrambi, e mille altri ne dovremo sicuramente fare.
So che un figlio non rende più importante un rapporto, ma non posso negare il mio desiderio di diventare madre.
Non posso ignorare il nodo alla gola che mi viene ogni volta che guardo giocare mio marito con nostra nipote; un figlio non ci renderà più uniti perchè lo siamo già; ma completerebbe il cammino meraviglioso che abbiamo intrapreso nel momento in cui ci siamo innamorati.
Ricomincio da qui sfogando in questo blog i miei pensieri durante tutto il percorso che ci troveremo davanti.
Speriamo bene...

giovedì, ottobre 31, 2013

Malinconia

In questi giorni sto tristemente realizzando che Bolzano, probabilmente, non è proprio la città che fa per me.
Realizzo questa cosa con una tristezza infinita, mi sento persino in colpa nei confronti di mio marito visto che parlo della sua città.
Quando io e Carlo abbiamo deciso di sposarci si è posto il problema di dove saremmo andati a vivere; io ero a Milano assunta da poco a tempo indeterminato (anche se con un contratto part-time); lui era a Bolzano ed aveva da poco trovato la sua stabilità lavorativa.
Forse condizionata dal non volerlo allontanare dalla sua famiglia (bastavo già io forestiera), o forse spaventati dal ritrovarci entrambi a Milano senza amici, la scelta migliore è sembrata essere che io mi trasferissi a Bolzano.
Adesso, a distanza di un anno dal mio trasferimento, mi trovo a pentirmene, e con me anche mio marito.
E' una città che non mi rappresenta, troppo poco italiana, perfetta per carità ma forse a me sta perfezione sta strettissima. 
Da un anno che sono qua ho lavorato per sole 5 settimane e non è colpa della crisi, qua il problema più grosso è sta cazzo di lingua tedesca.
Se non sai il tedesco è come se non esistessi; insomma non siamo in Germania!
A stare a casa mi sento sempre più persa, disperata, non trovo stimoli per la mia vita; mio marito mi vede ogni giorno di più spegnermi e so che tutto questo lo fa stare male.
Che fare quindi?
Ammetto che ultimamente il desiderio di tornare in Sicilia è sempre più forte, ma sarebbe giusto nei confronti di mio marito sdradicarlo completamente e portarlo in un posto dove non funziona nulla?
So che per il tipo di lavoro che fa lui, portarlo in Sicilia significherebbe tarpargli le ali.
Non so che fare, tengo tutto dentro, piango e poi ovviamente scoppio come oggi a pranzo.
La mia fortuna più grande è ovviamente Carlo, capisce perfettamente la situazione, sa che per me venire a Bolzano è stato un sacrificio immenso e che questa città non mi sta offrendo nulla.
Non so come andrà a finire e quale sarà il nostro futuro ma spero con tutto il cuore che questa città non sia la mia città definitiva; di una sola cosa sono certa, ovunque andrò non sarò mai più da sola, sarà un ricominciare nuovamente la mia vita insieme alla mia anima gemella.

giovedì, ottobre 24, 2013

Come Back!


Quasi 5 anni! Come ho potuto lasciare per quasi 5 anni il mio blog solo e abbandonato? 
Come è potuto succedere?
Stamattina non so cosa mi abbia spinta a riaprirlo, forse l'avere un sacco di tempo a disposizione e trovare un posto nel quale sfogare i miei pensieri.
5 anni...ne sono successe di cose.
La più importante?
Mi sono sposata! Io che avevo ormai perso le speranze nei confronti del genere maschile, che ho dovuto baciare un pò troppi rospi prima di trovare il mio principe azzuro.
Marzo 2011 cambia la mia vita, una persona conosciuta nel virtuale nel 2009 diventa di colpo importante. Credo che ognuno di noi sia artefice del proprio destino però il fato riesce sempre a metterci il suo zampino.
Se nel 2010 non mi fossi trasferita a Milano non sarei qui. Non avrei avuto il coraggio di lasciarmi andare e decidere di incontrare una persona che ho sempre ritenuto amica ma che era un pò troppo lontana. Io in Sicilia lui a Bolzano!
Eppure tutto cambia, basta sentirsi per telefono, iniziare a parlare un pò più di noi e scoprire di essere molto più simili di quanto pensassimo. Passare una lunga notte al telefono e capire che è lui la persona che hai sempre cercato, che non ci sono scuse bisogna solo seguire il cuore per poter essere felice.
Ed ero eccomi qua, sposata da un anno mezzo con un uomo che riesce a rendermi completa; in una città totalmente diversa dalle mie abitudini e che spero, prima o poi, di riuscire a sentire un pò più mia.
Ricomincio da qui, dalla voglia di trovare un lavoro e rimettermi di nuovo in gioco; dal desiderio di maternità che stenta ad arrivare.
Ricomincio da me...anzi da noi.

mercoledì, gennaio 28, 2009

Il mio primo incidente!!!

Ebbene sì questo giorno è arrivato anche per me!
Tutto apposto non vi allarmate sto benissimo ma se non fossi stata prudente e la velocità di chi mi ha tamponata fosse stata sostenuta non sarei qua a scrivere.
Ieri ero tranquilla sulla strada del rientro pensando che mi attendeva una bella oretta di pedalata in palestra.
Vedo da lontano il semaforo pedonale che da giallo passa a rosso e mi fermo tutta tranquilla a fare attraversa la vecchietta tutta imbacuccata (fa un freddo cane in questi giorni).
Mentre sono ferma che attendo noto dallo specchietto retrovisore che la macchina che sopraggiunge si avvicina un pò troppo velocemente...troppo velocemente...oddio questa cretina non si ferma...e che faccio...mica posso spostarmi ed uccidere la vecchietta???
Durante tutti questi pensieri accade l'inevitabile, la cretina frena all'ultimo istante arrivandomi addosso...fortuna che avevo la cintura se no un bel trauma causa urto con il volante non me lo levava nessuno.
Dopo un paio di secondi in cui sono rimasta immobile ho realizzato che qualcosa dovevo pur farla.
Decido di scendere ancora mezza intontita ed ho quasi paura a controllare gli eventuali danni.
Secondo me ieri il mio angelo custode era di giornata buona, perchè miracolosamente la macchina no ha nemmeno un graffio!!!
La cretina non è nemmeno scesa, ho avuto l'impressione che avesse paura che le avrei mollato due bei ceffoni e che le avrei fatto una cazziata di quelle memorabili.
Invece, non so come, sono stata calmissima, ero sollevata dal fatto che io stessi bene e che la mia piccola fosse tutta intera.
Così calma che non mi sono nemmena presa il numero della targa della cretina per qualsiasi eventualità.

Ieri sera sentivo il collo un pò dolorante e stanotte ho dormito con il terrore di svegliarmi bloccata...e se fosse successo con chi cavolo me la prendevo????

Inutile sono troppo stordita!!!!

martedì, gennaio 13, 2009

Un fine settimana...bagnato!!!!

Tralasciando che piove ormai da 4 giorni ininterrotti, ho deciso che non avrei permesso a questo brutto tempo di rovinarmi il finesettimana.
Sabato avevo un sacco di proposte (tutte mangerecce ahimè) ma alla fine ho optato per un giro in centro con Mari giusto per fare un pò di vita mondana.
Mi preparo con calma ed aspetto che lei scenda a casa mia (abitiamo lontanissime...ci separano solo...2 piani!!!!). Appena oltrepassa il mio uscio mi fa "Gra ma lo sai che sta piovendo?"....ho iniziato ad imprecare e decido di abbandonare le mie scarpine con tanto di tacco ed indossare i ben più comodi stivali.
Guardo lei con i suoi tacchi a spillo e le chiedo se non sia il caso di salire a cambiarsi le scarpe visto il diluvio che c'è fuori...ovviamente mi risponde di no!!!!

Saliamo in macchina, ci immettiamo nella confusione e dopo circa 45 minuti riusciamo a trovare posto.
Entriamo in un locale molto carino, ordiniamo e, mentre attendiamo, dalla porta entrano una decina di americani...alcuni carini ma tutti piccolini.
Ceniamo con calma e prima di uscire raggiungiamo il bagno...ovviamente qualcosa doveva capitarci prima di uscire dal locale e così è stato.
Insieme a noi in bagno c'erano anche una ragazza (che secondo me aveva qualche rotella fuori posto) ed un bel ragazzone made in USA.
La tizia inzia a ridere come una cretina, a fare la gatta morta, e sto povero cristo che le parlava, chiedendole se si stesse divertendo, se stesse bene....insomma poverino cercava di attaccare bottone...peccato che la cretina non capisse una parola di inglese.
Guardo mia cugina e le traduco velocemente cosa l'americano stesse cercando di fare...ci guardiamo e scoppiamo a ridere.

Ci avviamo verso l'uscita del locale ed ovviamente piove, usciamo i nostri ombrellini dalle borse e passeggiamo tranquille...oddio tranquille è una parola grossa perchè dopo nemmeno 5 mt sento Mari che mi dice "Gra ferma....mi si è impigliato il tacco"....ecco fosse stato solo questo poteva anche andare...ma no!!!!!!!!! Il tacco le si è proprio rotto....
Provate ad immaginare la scena....due donne che ridono come due dannate, sotto la pioggia ed una di esse con le scarpe ad altezza differente ed un tacco in mano!!!!

Ci hanno guardate tutti prendendoci per pazze...a quel punto abbiamo capito che la serata era conclusa e siamo rientrate a casa!!!!

Domenica, invece, dopo un veloce giro per negozi con mia mamma, mi chiama Oriana e mi chiede se ho voglia di andare con lei ed un'altra nostra amica, ad una presentazione di un corso di tango.
Non è che sia molto entusiasta ma è una buona occasione per fare un pò di pubbliche relazioni.
Ovviamente piove...ci diamo appuntamento, e poi ci avviamo con una sola macchina verso il locale.
Entriamo e già vorremmo andare via...l'età media è intorno ai 60/70 anni.
Quei pochi decenti, e soprattutto meno vecchi, presenti sono insieme alle proprie partner e noi ci sentiamo come tre deficienti.
Inizia la dimostrazione, ci spiegano un pò il corso e poi ci fanno fare la classica camminata, un girotorndo come tanti bambini all'asilo.
Dopo questo non è mica finita...eh no perchè adesso bisogna provare in coppia!!!!
Panico.........
Io mi defilo e lascio le mie amiche in balia dei soliti "attracconi" (pure brutti), le osservo sghignazzando della loro sventura....e questi dopo non le mollavano più!!!

Finalmente la "lezione" si conclude...lasciamo la nostra amica a casa (dimenticavo: appena uscita dal locale anche lei si rompe il tacco...o siamo sfigate alla grande o le strade di Catania fanno davvero pena...propenderei pe rla seconda ipotesi) ed io e Oriana decidiamo di andare ad ingozzarci presso uno dei nostri posti preferiti.
Anche là incontri più o meno casuali....per la serie "nenti fai e nenti si sapi".

Usciamo e ci dirigiamo verso la sua macchina e lì il colpo di genio...la guardo e le dico:

Io: "Oriana ma tu devi riportarmi alla mia macchina!!!"
Lei: "Cavolo vero...io ti stavo riaccompagnando a casa"
(entrambe stordite non c'è che dire).
Lei: "ma t'immagini ce lo dimenticavamo vero?"
Io: "ecco meno male che ce lo siamo ricordate....anche perchè se no ti sarebbe toccato riportarmi alla macchina se no io domani a lavoro come ci vado???"

Per fortuna aveva smesso di piovere....il rientro a casa è stato meno disagiato.

Una cosa è certa...mi sono scocciata della pioggia, non ne possiamo più....siamo in Sicilia....voglio il sole!!!!!!!!!!!

venerdì, gennaio 09, 2009

Ed eccoci al 2009

La prima settimana di questo nuovo anno si è quasi conclusa ed a me è arrivata una proposta di lavoro che ho deciso di non accettare.
Ho deciso di non farlo per tanti motivi, primo so già che non mi offrirebbero un regolare contratto e se proprio devo cambiare voglio farlo per qualcosa che mi dia un minimo di stabilità, secondo perchè gli orari rivoluzionerebbero tutta la mia vita, senza lasciarmi un attimo di respiro, terzo perchè conosco bene la titolare e non ha un carattere facile. Ho avuto modo di lavorare con questa persona durante il mio stage presso l'agenzia finanziaria dell'anno scorso, quando aveva la "luna storta" diventava abbastanza offensiva ed una cosa è avere rapporti sporadici che poi non ci pensi più, un'altra è doverci avere a che fare tutti santi giorni. Ho già lavorato in queste condizioni e ne sono uscita distrutta sia a livello fisico che, soprattutto, psicologico...avevo perso la fiducia nelle mie capacità lavorative e mi sentivo una persona incapace.
L'unica cosa bella è che sarei tornata ad occuparmi di prestiti, mutui e tutto ciò per cui sono stata "formata" durante lo stage...tutto ciò, però, non può assolutamente sostituire la serenità che deve esserci all'interno di un ufficio....
Con la mia coscienza mi sento in pace e questo credo che sia la cosa più importante....